Baccanera, Viaggio nel mondo del vino – CAMPOFIORITO

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CAMPOFIORITO ROSSO CONERO DOC (2011) – FATTORIA LUCESOLE

Tra le varie Doc delle Marche una di quelle che a mio modesto avviso può maggiormente crescere in termini commerciali è il Rosso Conero.
Primo perché il territorio è vocato alla produzione di rossi di qualità, poi ha una dimensione limitata (quindi niente Rosso Conero prodotto in zone improbabili) e infine i produttori sono tutti molto impegnati in una ricerca della qualità che ha fatto bene alla Doc nel suo complesso.
Infatti negli ultimi tempi questo vino sta riscuotendo dei buoni successi e assaggiandolo si può capire che la fama non è certo immotivata o dettata da semplice moda.
Come dicevo la zona di produzione è ristretta (circa 500 ha) e limitata alle zone esposte a mezzogiorno del Monte Conero, dove si coltiva soprattutto Moltepulciano e un po’ di Sangiovese.

Ho assaggiato due Rosso Conero molto diversi tra loro eppure entrambi di buona fattura.

CAMPIOFIORITO ROSSO CONERO DOC (2011) – FATTORIA LUCESOLE

Campofiorito di Fattoria Lucesole

La fattoria Lucesole è un vero esempio di biodiversità in campo agricolo. Può infatti contare sulla produzione di olive, frutta e vino il tutto in un contesto pedoclimatico già molto particolare come il promontorio del Conero, con l’influenza del mare e delle sue brezze e una esposizione sud-ovest che garantisce una ampia insolazione in una regione che ha già una delle migliori esposizioni in Italia.
La mia convinzione è comunque che la presenza di diverse colture oltre la vite e magari anche la presenza di boschi possibilmente con piante originarie della zona, non possa che favorire un uva con un impianto olfattivo più ampio rispetto a zone dove si coltiva unicamente la vite.
Nel bicchiere il Campiofiorito è rosso rubino, le lacrime sono lente a scendere nel bicchiere e gli archetti sono ben ravvicinati.
All’olfatto e ancor prima di avvicinare il naso al bicchiere si evidenziano intense e complesse note di ciliegia sotto spirito, frutta nera cotta e macchia mediterranea.
In bocca ha una trama fitta e sottile, tannini vellutati, alcol elegante e glicerina in grado di garantire un giusto apporto di morbidezza, acidità media non sovrastante che mi consentono di considerarlo perfettamente equilibrato e fine.
Il finale di commuovente lunghezza mi fanno pensare ad una annata eccellente.
Lo metto di dovere tra i miei vini preferiti del 2014.
Postato 7th September 2014 da

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